LA CHIESA DI S. FILIPPO: un tesoro da salvare

 

MAGLIANO DI TENNA
ex Sala consiliare – ore 17,00
Il primo insediamento da cui ebbe origine la chiesa è dell’anno Mille:
una torre di vedetta, poi divenuta possedimento dei monaci farfensi, che la ampliarono costruendo un luogo di culto. Alla fine del XIV secolo il complesso venne acquistato dai padri Filippini di Fermo, che costruirono una nuova chiesa utilizzata per esercizi di pietà, con gli spazi circostanti adibiti a villino di campagna. Con la soppressione degli ordini religiosi fu acquistata dall’architetto fermano G. B. Carducci, che elevò l’edificio di un piano e costruì una nuova chiesa, quella attuale. Prima di morire abbozzò il disegno di un mausoleo per la sua sepoltura, da realizzare all’interno, che riporta un’iscrizione dettata da G. Fracassetti e un busto marmoreo dello scultore fermano S. Salomoni.
Infiltrazioni d’acqua hanno causato gravi danni alla chiesa, che necessita di un urgente  intervento di restauro, ristrutturazione e valorizzazione.
In collaborazione con il Centro Studi “G. B. Carducci” di Fermo.